Alimentazione sana per migliorare le performance lavorative

Quando si lavora è spesso difficile riuscire a mantenere una dieta sana ed equilibrata. Si finisce per mangiare sempre le solite cose, magari non troppo sane e ingurgitate con fretta, come tramezzini, panini, pizze e altri cibi molto gustosi, ma che purtroppo non fanno parte di un’alimentazione salutare. Da una parte c’è chi esagera con i cibi golosi ma poco sani, dall’altra c’è anche chi, per paura di ingrassare o per fretta, si nutre poco e male. Ciascun lavoro richiede una diversa energia e fornire al nostro corpo meno del necessario, alla lunga, può avere degli effetti collaterali. Pertanto, modificare la propria dieta conoscendo quali alimenti rendono più efficienti anche le prestazioni in ufficio può essere davvero utile.

Una corretta dieta per i lavoratori dovrebbe considerare sia le proprietà energetiche e nutritive dei vari cibi, sia il tipo di lavoro svolto, l’ambiente, l’orario di lavoro, il tipo di alimentazione abituale e le attività extralavorative. Per evitare la diminuzione della resistenza alla fatica e della prontezza dei riflessi, i pasti consumati durante il lavoro devono essere non troppo abbondanti, facilmente digeribili, e prevalentemente costituiti da carboidrati (pane, pasta, riso), legumi, frutta e verdura (alimenti ad alto contenuto di sali minerali) e da un adeguato apporto idrico.

Sarebbe quindi sufficiente una maggiore informazione e un miglioramento nella gestione dei pasti in azienda per determinare un buon livello di performance mentale e fisica e una riduzione sia delle assenze per malattia che degli infortuni sul lavoro.

5 regole per una corretta alimentazione al lavoro

  1. Più frutta e verdura (almeno cinque porzioni al giorno).
  2. Meno grassi (grasso della carne, formaggi grassi, burro, olio).
  3. Più varietà combinando gli alimenti:
    • Pasta, pane, patate, riso e cereali (carboidrati) devono essere assunti ogni giorno.
    • La carne e le uova dovrebbero essere mangiate non più di due-tre volte a settimana, privilegiando il pesce (ricco di omega 3).
    • Legumi (ottime fonti di proteine, contengono pochi grassi e molta fibra alimentare che regola i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue).
    • I formaggi dovrebbero essere mangiati come pasto, non dopo un pasto, e al massimo due volte a settimana.
    • Frutta, verdura e ortaggi (contengono rilevanti quantità di minerali, vitamine e antiossidanti) sono alimenti a basso contenuto calorico.
    • Condimenti (salse, maionese, burro, olio), alcolici (aperitivi, vino, birra, amari, superalcolici), sale e dolci sono alimenti e bevande di cui è necessario limitare al massimo il consumo.
  4. Più attenzione alle porzioni: l’alimentazione frazionata in tre pasti principali e uno o due spuntini al giorno consente un più armonico rifornimento di energia e un minore impegno digestivo.
  5. Acqua in abbondanza (almeno 1 litro e mezzo al giorno).
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