I mesi primaverili che abbiamo vissuto ci hanno portato a mangiare di più, ci hanno impigrito e ci hanno portato ad allenarci sempre meno. Ora è tempo di sole, relax, mare abbiamo voglia di tornare all’aria aperta, tuttavia per i fitness addicted che hanno ripreso ad allenarsi e che non vogliono rinunciare alla tonificazione muscolare nemmeno stando in spiaggia un rimedio c’è: basta praticare qualche esercizio in acqua, sfruttando la naturale azione rimodellante per ottenere risultati faticando la metà. Una variante ancora più efficace è camminare immerso nell’acqua fino a metà polpaccio, eseguendo ampie falcate: la resistenza dell’acqua associata all’instabilità della sabbia modellerà le vostre gambe senza che fare un grosso sforzo. Per far lavorare polpacci, cosce e cintura addominale, passeggiate per almeno una ventina di minuti. Questo è ovviamente un consiglio più per le donne che vogliono una silhoutte tonica, ma quale migliore allenamento di una bella nuotata di 60 minuti no stop!

Tonificazione muscolare in mare, per mettere insieme sport e relax

A differenza di quanto pensiate, l‘estate è il momento ideale per la tonificazione muscolare. Infatti, complice la brezza marina e la naturale azione rimodellante dell’acqua di mare, al mare è facile ottenere risultati faticando la metà! Se volete un corpo da sirena, proprio come quello di chi pratica il nuoto sincronizzato abbandonate la sedia a sdraio, entrate in acqua e immaginate di essere una di loro: pensate ad una musica che accompagni i movimenti e iniziate l’allenamento. A fine agosto vi ritroverete con un corpo tonico.

Ecco come allenarsi al mare con semplici esercizi per tonificare, braccia, gambe, seno e glutei.

  1. Esercizio per gambe toniche. Fate in modo che l’acqua arrivi a metà polpaccio. Passeggiate con disinvoltura e, ogni tanto, accelerate. Proseguite l’esercizio per 20 minuti.
  2. Braccia e pettorali. Immerse nell’acqua con le gambe ferme, simulate con le braccia il movimento della nuotata a rana spingendo acqua verso l’esterno e poi verso l’interno con le mani a paletta. Tenete la pancia in dentro e i glutei attivi. Più velocemente, eseguirete il movimento, più l’esercizio sarà efficace in quanto sfrutterete la resistenza dell’acqua come carico. Eseguite 5 serie da 20.
  3. Esercizio per rassodare i glutei. Entrate in acqua fino al petto e correte all’indietro a piccoli passi aumentando la velocità. Le braccia devono seguire il movimento delle gambe. Ripetete l’esercizio per 5 minuti.
  4. Gli obliqui. Appoggiate le braccia su un materassino e lasciate le gambe in galleggiamento in acqua. Piegate le gambe portandole al petto e distendetele mandandole verso l’angolo destro del materassino, poi riportatele al petto e mandandole a sinistra. Ripetete il movimento per 20 volte e poi recuperate per qualche minuto. Eseguite 5 serie da 20.

È arrivata l’estate. È il momento delle vacanze, del relax, di staccare la spina. Che sia al mare, in montagna, al lago o in collina immersi nella natura. È bello quindi stare all’aria aperta e soprattutto al sole. Ma cosa succede quando ci si espone ai raggi solari?

Cosa sono i raggi ultravioletti (UV)

È il sole la sorgente dei raggi ultravioletti, che si dividono in tre tipi: UVA, UVB e UVC. Quelli che raggiungono la superficie terrestre sono gli UVA e, in piccola parte, gli UVB. Gli UVC, invece, sono totalmente assorbiti dall’atmosfera. Inoltre, i livelli di UV aumentano se cresce l’altitudine e l’altezza del sole (specialmente verso mezzogiorno nei mesi estivi). Gli altri elementi ambientali che regolano i livelli di UV sono, invece, lo strato di ozono e la capacità riflettente della superficie terrestre. Ad esempio, la neve riflette circa l’80% delle radiazioni UV, la sabbia della spiaggia circa il 15% e la schiuma del mare il 25%.

La cute

La nostra pelle è composta di due strati. C’è l’epidermide, che è la parte a contatto con l’esterno. Poi quello più profondo, composto dal derma e ipoderma. L’epidermide è poi divisa a sua volta in altri strati composti da cellule dette cheratinociti, tra le quali si trova un altro tipo di cellule, i melanociti. Questi ultimi si trovano nel livello più profondo dell’epidermide e ognuno è circondato da circa 36 cheratinociti. I melanociti presentano poi dei “dendriti”, ossia dei prolungamenti che circondano i cheratinociti, permettendo il contatto fra le cellule. La loro funzione principale è produrre un pigmento, la melanina. Grazie ai dendriti, quindi, la melanina è gradualmente trasportata verso i cheratinociti. Il colore della pelle, dei capelli e degli occhi dipende in buona sostanza da questo meccanismo.

Perché ci si abbronza?

Il colore della cute è quindi determinato geneticamente. Quando la pelle esposta al sole non è protetta, si attivano dei segnali molecolari che innescano i melanociti, stimolando la produzione di melanina e il suo trasferimento ai cheratinociti. Questo meccanismo, pertanto, ci protegge dai danni dei raggi ultravioletti: i granuli pieni di melanina, infatti, si dispongono attorno al nucleo dei cheratinociti prevenendo i danni che la luce del sole arrecherebbe al DNA di queste cellule. Il colore che assume la cute dopo l’esposizione al sole dipende allora dalla quantità di melanina prodotta dal nostro organismo. Più la pelle è chiara più la produzione è minore e viceversa.

L’abbronzatura, dunque, è un meccanismo evolutivo di protezione nei confronti della luce solare. Oggi è diventato solo un fattore estetico, ma è fondamentale proteggersi dai danni da eccessiva esposizione al sole e limitarla. Più tempo si passa sotto il sol leone e più aumenta il rischio di melanomi o tumori della cute, senza contare l’invecchiamento precoce della pelle. I raggi UVA, infatti, sono in grado di causare una mutazione delle cellule epiteliali in cellule tumorali.

Mantenere una pelle giovane

Secondo alcune ricerche, chi protegge la propria pelle dalle radiazioni ultraviolette dimostra circa quattro anni in meno rispetto alla propria età. Creme solari, cappelli e occhiali da sole sono quindi fondamentali. Non dimentichiamoci però anche del sole “in città”, quando passeggiamo, andiamo al lavoro o aspettiamo un autobus.

Le creme solari, poi, oltre a proteggerci dal sole hanno anche una funzione idratante. Contengono sostanze ad azione ristrutturante sul DNA cellulare.

Altri accorgimenti da adottare sono:

  • limitare il più possibile l’esposizione nelle ore più calde, tra le 10 e le 14;
  • stare all’ombra nelle ore più calde;
  • indossare vestiti protettivi;
  • usare creme solari protettive (almeno +15), applicandole ogni due ore, oppure dopo aver nuotato o fatto attività fisica all’aperto. Le creme solari non servono per stare di più al sole, ma per proteggersi quando l’esposizione è inevitabile;
  • Evitare l’uso di lampade o lettini abbronzanti.

E allora dopo questi accorgimenti quale migliore occasione per abbronzarsi in totale sicurezza sul solarium del Club Aqvaworld con piscina di acqua salata con area Lounge 88th Street. Il nostro Soalrium è aperto dal mertedì alla domenica dalle 09:00 alle 20:00 con prenotazione obbilagotria.

Fonti per la stesura dell’articolo:

Medical Fact
Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica dell’Istituto superiore di sanità

Il rooftop dedicato al sole, al relax, alle calde giornate estive non ti abbandona, se non vai in vacanza e non vuoi nemmeno stressarti con estenuanti code di traffico per il mare, Aqvaworld Wellness Luxury Club non ti lascia solo proprio ad agosto: il nostro Solarium sarà sempre aperto, ad eccezione del lunedì, dalle 09:30 alle 20:00 con l’area Lounge 88th Street sempre a tua disposione per prepararti ottimi estratti, pranzi light, colazioni homemade e happy hour in compagnia dei tuoi cari.

Al Solarium si accede con prenotazione obbligatoria chiamando la nostra reception o inviando un whatsapp e si accede muniti di mascherina. I listini sono visibili cliccando QUI .

Ricordiamo, infine, che il Club Aqvaworld il lunedì sarà CHIUSO.

In questi ultimi giorni, e soprattutto con il caldo alle porte, si sta sentendo parlare delle regole di misure di igiene e distanziamento di ombrelloni e lettini che gli stabilimenti balneari dovranno adottare e permettere a quelle persone, nonostante la crisi economica provocata dalla emergenza sanitaria, di concedersi la fortuna di godersi la vacanza in sicurezza. Tuttavia la voglia di acqua, di un tuffo, di nuotare crediamo non manchi a nessuno, soprattutto a chi era già abituato a frequentare regolarmente un corso di nuoto: beh se pensiamo proprio alla piscina in sé lo scenario cambia. Nell’acqua, infatti, c’è il cloro che, come spiegano gli esperti, uccide i germi.

A tal proposito è stato stilato un documento congiunto, redatto da Inail e Istituto superiore di sanità, con indicazioni sulla balneazione. Ma considerando che la situazione è in continua evoluzione è bene sottolineare che le norme possono essere aggiornate in qualunque momento. <<Ma una cosa è certa, indossare la mascherina in acqua sarebbe inutile, anzi ridicolo – ha affermato Marco Tinelli, specialista del direttivo della Società italiana malattie infettive (Simit) – perché, rispettando la distanza la balneazione avviene già in sicurezza, il virus in acqua verrebbe subito inattivato dal cloro. Le norme direbbero 7 metri quadrati per persona, nella vasca, ma occorre appellarsi anche al buon senso. Di certo sono improponibili quei sovraffollamenti che si vedevano una volta>>.

Lo stesso Tinelli ha anche spiegato che la guardia alta la dovranno mantenere anche i gestori. Questi ultimi, infatti, saranno obbligati ad incrementare le misure di igiene e prevenzione seguendo le indicazioni ministeriali. <<Ad esempio- ha aggiunto – la clorazione dell’acqua sarà mantenuta costante. Nel regolare l’accesso alla struttura occorrerà confidare sul senso di responsabilità degli utenti. Chi ha segni di malessere, o ha avuto contatti con persone infette, deve stare alla larga. Potrà capitare, all’ingresso nei centri attrezzati, di essere sottoposti al termoscanner, per controllare la temperatura corporea prima di entrare>>.

Quindi, relax in piscina sì ma le con le dovute accortezze. Un regolamento dettagliato è stato stilato dalla Fin, la Federazione italiana nuoto, che ha anche raccomandato ai gestori degli impianti di esporre pannelli esplicativi nelle strutture con le norme di comportamento da seguire. “In questa fase incerta e transitoria – si legge nel documento – andrà previsto un sistema di autocontrollo igienico-sanitario più restrittivo rispetto alle attuali norme, peraltro già molto accurate. Le piscine italiane sono ambienti da considerare salubri, tanto che non si registrano casi di epidemie di alcun tipo originate o amplificate da impianti natatori gestiti secondo le regole”.

Fonte: Il Giornale

Sono giorni di riposo forzato, lo sappiamo, tuttavia trascorrere tutto il giorno sul divano a guardare la tv, giocare alla play, leggere un libro, mangiare, è la cosa più sbagliata che possiamo fare. Per cui quello che ci sentiamo di consigliarti per il tuo benessere psicofisico, è continuare a mantenerti in forma con un tipo di allenamento da fare almeno un paio di volte a settimana. Naturalmente, chi è abituato ad andare in palestra sarà avvantaggiato, conoscendo già la tecnica di esecuzione dei vari esercizi tra addominali, dorsali e glutei. Un giorno deciderai di allenare la parte superiore, senza dimenticare la fase del riscaldamento, concludendo con gli addominali. Un altro giorno allenera la parte inferiore. I più allenati invece possono decidere di allenarsi anche ogni giorno.

Non tutti hanno gli attrezzi in casa, ma non serve molto: bastano un paio di manubri e un elastico per allenare le braccia e i dorsali. Per i piegamenti basta il tuo corpo! In questa fase dobbiamo ascoltarci molto. Cerchiamo di non andare in affanno ma sentiamo la fatica, così l’allenamento funziona. Per quanto concerne la durata, consigliamo 15/30/45 minuti di esercizio fisico, scelto a seconda del proprio stato di preparazione atletica.

Meglio a digiuno. L’attività fisica svolta a digiuno permette di bruciare maggiori quantità di adipe superfluo, innalzando il metabolismo per il resto della giornata e promuovendo il benessere psicofisico. Al mattino, infatti, dopo circa otto ore di digiuno notturno, il glucosio nel sangue è piuttosto carente. Allenarsi in queste condizioni fa attingere alla scorta di grassi che vengono utilizzati per fornire energia all’organismo.

Abbiamo detto tutto, per cui non ti resta che indossare tuta e scarpette. Buon allenamento!

Desideriamo informare tutta la clientela che:  

in riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il quale sancisce serie e precise misure di prevenzione per il contenimento del contagio da COVID-19, e in riferimento all’articolo 2 comma 3 che recita: sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori per quanto riguarda l’attività di base e attività motoria è limitata alla Regione Lombardia e alla provincia di Piacenza.

Per tutte le altre regioni si raccomandano comportamenti atti a limitare e/o evitare eventuali contagi.

Alla luce di quanto detto AQVAWORLD comunica quanto segue:

  • Tutte le attività saranno garantite.
  • Aqvaworld adotta da sempre severi protocolli di disinfezione ripristino degli ambienti con l’utilizzo di presidi medici, affidati a una ditta specializzata esperta nel settore di pulizia e disinfezione.
  • Aqvaworld adotta da sempre protocolli di sanificazione giornaliera di tutte le aree e pulizia filtri periodiche e programmate di condotti aria e idraulici, gli stessi sono svolti da ditte esterne specializzate.
  • Aqvaworld adotta da sempre protocolli di HACCP per l’area food e beverage e installato in tempi non sospetti, un punto di disinfezione mani per la clientela.
  • Aqvaworld utilizza da sempre in tutti i servizi igienici rubinetterie e scarico wc dotati di erogazione automatica, senza la necessità di uso delle mani per il funzionamento.
  • Aqvaworld fornisce da sempre a tutti i propri clienti servizi di copri scarpe automatizzato, monouso e indossabile senza l’uso delle mani.  
  • Aqvaworld è munito di docce in cabina monoposto e di armadietti personali con chiusure e aperture elettroniche disinfettati giornalmente.
  • Aqvaworld addotta da sempre da tempo un sistema di disinfezione ambiente con programmazione periodica tramite emissione di OZONO (come dichiarato dal Prof. FRANZINI nella trasmissione di Rai 2 “Petrolio” come la letteratura scientifica ci dice “non c’è batterio o virus “compreso il coronavirus” che resistano più di quattro minuti al contatto con OZONO).
  • Aqvaworld, nell’area fitness, da sempre adotta la richiesta ai soci, della disinfezione degli attrezzi prima e dopo l’uso tramite un prodotto a base di cloro, oltre al controllo dell’utilizzo di scarpette ginniche esclusive per la sala fitness.
  • Aqvaworld dichiara, infine, che tutte le aree sono già state concepite da tempo per mantenere una distanza di sicurezza per garantire un minimo di privacy, e in questo caso anche di sicurezza.
  • Aqvaworld si impegna, comunque, immediatamente a monitorare tramite i propri istruttori e i propri assistenti di mantenere la distanze di sicurezza di 1 metro e negli spogliatoi come previste dal Decreto e ad adottare tutte le misure precauzionali.
  • Rispetteremo l’eventuale decisione di non frequentare in questo periodo le attività.

La Direzione AQVAWORLD ha deciso inoltre di omaggiare tutti gli iscritti di un buono di credito, del valore di 50,00 €, da utilizzare per l’acquisto di un nuovo abbonamento al Club, come da regolamento esposto in Reception.

 La direzione AQVAWORLD                                                  Matera, 5 marzo 2020

Senza le donne che mondo sarebbe? Mancherebbe la dolcezza, l’amore affettuoso di una mamma, la saggezza di una nonna, la comprensione di una moglie, il sorriso naif di una bimba.

Dal 02 all’08 marzo la nostra Spa vuol farti sentire una vera principessa con un cofanetto che nutre e idrata la tua pelle lasciandole un dolce profumo di agrumi. Puoi acquistare il cofanetto Principessa per un giorno direttamente sul nostro e-commerce www.cofanettibenessere.it e prenotarlo al numero 0835.1973570 o all’indirizzo spa@aqvaworld.it.

L’atmosfera ricreata da un trattamento agli agrumi è quella di un tardo pomeriggio primaverile, passeggiando lungo un frutteto fiorito mentre i raggi del sole riscaldano delicatamente il tuo viso. Chiudi gli occhi e abbandonati all’inebriante profumo degli aranci e dei limoni in fiore. Le essenze degli agrumi hanno proprietà antiossidanti, astringenti e rinforzanti, grazie alle quali la pelle acquista maggiore elasticità, idratazione e luminosità. Inoltre, con i suoi odori intensi che accarezzano l’olfatto, il trattamento agli agrumi ha anche effetti benefici sulla sfera psichica. Grazie alla rilassante dimensione che si viene a creare durante il trattamento le tensioni si sciolgono, i nervi si rilassano e si ritrova la giusta concentrazione e armonia. Insomma, l’agrumoterapia è un toccasana per la pelle e per l’umore a cui non si può rinunciare.

PRINCIPESSA PER UN GIORNO € 35,00 a persona (percorso benessere con scrub al profumo di agrumi e aperitivo. Durata: 100 minuti). ACQUISTA

Questo cofanetto comprende:  

  • idromassaggio, fonte di benessere che tonifica e combatte la ritenzione idrica;
  • bagno turco sinonimo di piacere e rigenerazione per la salute e l’epidermide con scrub al sale marino agli aromi di limone e arancio dolce;
  • sauna finlandese un’occasione di disintossicazione fisica, ma anche “spirituale”;
  • doccia emozionale per l’equilibrio naturale dell’organismo;
  • stimolazione vascolare con nebbia fredda in doccia emozionale;
  • pioggia calda di essenze e profumi con la doccia emozionale;
  • riequilibrio della temperatura corporea e stimolazione della circolazione sanguigna con la cascata di ghiaccio;
  • breve relax per rigenerare corpo e mente sulla panca riscaldata;
  • tisana in area relax al termine del percorso per rilassarsi completamente;
  • cocktail analcolico e dessert agli agrumi in area realx;
  • kit Spa (accappatoio, telo e ciabattine);
  • free Wi-Fi;
  • parcheggio.

Le note agrumate del tuo trattamento da principessa possono deliziarti con l’aggiunta di un massaggio rilassante da 20 minuti con oli essenziali estratti da limone e arancio dolce e una messa piega presso la nostra area Hair Spa

Chi può dire chi sia stato il primo, dovendo fare di necessità virtù, a riempire un sacco di sabbia o di pietre e abbia iniziato a sollevarlo?

Si dai tempi degli antichi romani o greci le persone usavano strumenti per fortificare il proprio fisico e non sappiamo quale sia il primo attrezzo ginnico della storia, sappiamo però che nelle terme romane c’erano degli antenati dei manubri i quali venivano usati soprattutto dalle donne per allenare e tonificare il seno. Anche i sacchi riempiti di sabbia sappiamo che venivano usati dai gladiatori per i loro allenamenti funzionali al combattimento. 

Oggi giorno i sacchi riempiti di sabbia sono denominati sandbag e l’impiego su larga scala è dovuto all’esercito. I militari di varie nazioni dovendo mantenere la forma fisica in zone dove trovare o crearsi una palestra era spesso difficile, iniziarono a usare i pesi che avevano a portata di mano come ad esempio i sacchi di sabbia pesanti delle trincee. 

La sandbag quindi è un sacco di materiale vario riempito di sabbia di varie pezzature e peso, dotato di maniglie per varie impugnature e modalità di impiego. 

I benefici dell’attrezzo sono innumerevoli: 

  • il carico determina numerosi effetti: forza, ipertrofia, dimagrimento e condizionamento atletico;
  • alcune hanno il carico che si sposta come le flow bag con acqua e questo determina un miglioramento: dell’equilibrio e miglioramento della propriocezione;
  • morbida, poliedrica che permette sia un utilizzo come vero e proprio “bilanciere” o sacco da colpire soprattutto a terra in allenamenti funzionali , le sandbag possono avere un peso che va dai 4 kg ai 35 kg.

Le prese della sandbag

PRESA ZERCHER. La bag è tenuta in braccio, i gomiti sono alti per consentire un migliore allineamento delle curve della colonna vertebrale durante l’esecuzione dei vari esercizi. Le mani sono aperte o semi aperte con presa rilassata. Gli avambracci in flessione mantengono il peso vicino al corpo e gli addominali sono leggermente contratti. Per lavorare con questa presa impugnate le maniglie strette collocate nella sandbag.

PRESA BEAR. La bag è posizionata in posizione di abbraccio, ovvero longitudinalmente lungo il tronco. Le braccia circondano la bag tenendola abbastanza stretta ed aderente al busto; in questo modo vengono attivati retropositori dell’omero, parascapolari e fascia addominale. In questo caso bisogna usare le maniglie bear poste longitudinalmente alla bag. 

PRESA SHOULDERING. In posizione eretta, la bag è sopra ad una spalla come se state portando un sacco di cemento da muratore. Il braccio avvolge il sacco, con gli addominali in tiro, questa posizione decentrata aiuta molto a rafforzare l’equilibrio e migliora i muscoli stabilizzatori.  

PRESA OVERHEAD. La bag è sollevata sopra alla testa con le braccia tese e la testa in avanti per non stressare troppo la cervicale. E’ una presa molto dura che rende più impegnativi gli esercizi come lo squat e migliora la postura, quindi con notevole vantaggio poi nell’esecuzione di esercizi tradizionali quali: stacco, squat, press, shoulder. 

Con la sandbag puoi eseguire degli esercizi che definiremo total body che interessano tutto il corpo e servono a migliorare la forza di base, la forza esplosiva, la sinergia tra le varie catene muscolari ed essendo dei veri e propri circuiti sono utili anche per dimagrire e tornare immediatamente in forma. 

Il benessere del corpo e quello della mente sono strettamente collegati. Un corpo forte e in salute ci permette di vivere bene, di sentirci in equilibrio e in armonia con noi stesse. Come rafforzare il proprio corpo per sentirsi alla grande? Ecco a te 4 consigli fondamentali, semplici ma importanti che ti aiuteranno a vivere al top!

  1. Svolgi una regolare attività fisica! L’esercizio fisico favorisce uno stile di vita sano, portando innumerevoli benefici! Non è necessario sfiancarsi ogni giorno in palestra per ore e ore: l’importante è fare del movimento, anche se moderato, in maniera regolare e continua. L’esercizio fisico rafforza il nostro corpo, prevenendo l’insorgere di patologie legate al metabolismo, cardiovascolari, neoplastiche, le artrosi. Aiuta a ridurre la pressione nelle arterie, a regolare il colesterolo e il livello di glicemia. Ma non è soltanto il nostro corpo a rafforzarsi, anche la nostra psiche: l’attività fisica ci regala un benessere a 360°, riducendo ansia, stress, depressione, aiutandoci a socializzare e a sentirci più a nostro agio con noi stessi.
  2. Cura la tua alimentazione. Seguire una dieta sana, varia ed equilibrata, ricca di alimenti che aiutino in maniera naturale il proprio corpo ad essere in equilibrio e a funzionare al meglio è la regola d’oro del benessere. Un’alimentazione sana ed equilibrata dev’essere ricca di cereali, legumi, ortaggi, frutta. Si tratta di cibi ricchi di amido, fibra, vitamine, minerali e altri nutrienti fondamentali per la salute. Una dieta ricca di questi alimenti previene l’insorgere di malattie come tumore e patologie cardiovascolari, dell’apparato digerente e respiratorio.
  3. Assumi vitamina D. Le fonti alimentari di vitamina D sono l’olio di fegato di merluzzo in primis, seguito da pesci grassi come lo sgombro, l’aringa, la carpa, il salmone, lo storione, la trota. Meno ricchi, ma comunque da non trascurare sono il tuorlo d’uovo e alcuni funghi, mentre in carni e formaggi la vitamina D è quasi assente. I latticini, però, (soprattutto latte e yogurt), i cereali per la prima colazione, le margarine spalmabili, il succo d’arancia e le bevande a base di soia.
  4. Ricorda sempre di idratarti. Il nostro organismo è in gran parte costituito di acqua e ha bisogno di questo liquido per potersi mantenere in vita. Per rafforzare il tuo organismo non dimenticare bere 2 litri di acqua al giorno, tentando di non assecondare semplicemente il senso di sete, ma di prevenirlo! Meglio bere di frequente, ma in piccole quantità e lentamente, soprattutto se l’acqua è fredda.

Se ingrassi facilmente e non riesci a perdere peso anche mangiando poco potresti essere vittima del metabolismo lento. Scopri qui quali sono i segnali, i sintomi di questo disturbo e quali sono i rimedi da poter attuare.

Cos’è il metabolismo lento

Per metabolismo lento si intende una certa lentezza dell’organismo a compiere quei processi chimici che puntano a ottenere molecole complesse da altre più semplici, e viceversa. Esistono persone geneticamente predisposte ad avere un metabolismo lento oppure che hanno contratto malattie – come l’ipertiroidismo, ad esempio – che finiscono con il rallentare il loro metabolismo. Tale disturbo si manifesta in una serie di sintomi: qui ne abbiamo individuati dieci.

  1. Tendenza a ingrassare. Può capitare di ingrassare molto facilmente pur stando attenti alla dieta: questo è un indizio molto importante circa la possibilità di essere affetti da metabolismo pigro o rallentato.
  2. Difficoltà a dimagrire. Mangiamo poco, ma non riusciamo a dimagrire. Questo fenomeno può essere causato dal metabolismo lento ma, come in un circolo vizioso, mangiare meno non aiuterà a risolvere il problema. Diminuire la quantità di calorie, infatti, induce l’organismo a rispondere bruciandone di meno, col risultato di rallentare ulteriormente il metabolismo. Per migliorare la situazione può essere utile fare pasti piccoli e frequenti, in grado di riattivare il metabolismo.
  3. Spossatezza costante. Chi soffre di metabolismo lento può spesso sentirsi stanco, affaticato, quasi vivere in uno stato di spossatezza costante. Ciò perché il processo che porta il nostro corpo a bruciare calorie e quindi a fornirci energia risulta particolarmente lento.
  4. Bassa pressione. Altra conseguenza del metabolismo lento, che si accompagna al senso di spossatezza, è la bassa pressione. Se questo sintomo si presenta insieme a qualcuno della lista qui presente, è probabile che l’organismo sia particolarmente pigro nel produrre energia.
  5. Eccessiva sudorazione. L’essere spesso vittima di sudori freddi è un altro importante segnale della possibile presenza di metabolismo lento.
  6. Sensibilità al freddo. Tra i sintomi del metabolismo lento rientra anche la particolare sensibilità al freddo. Una conseguenza dovuta alla temperatura corporea piuttosto bassa che questa disfunzione va a causare: se appena sveglio il tuo corpo non supera i 36,6° C allora probabilmente hai problemi a regolare la temperatura interna a causa del metabolismo lento.
  7. Intestino pigro. Il metabolismo lento porta a un malfunzionamento anche degli organi digerenti, in particolare dell’intestino che, appunto, “rallenta” provocando a sua volta una lunga serie di disturbi come gonfiore e dolori addominali e pelvici.
  8. Stitichezza. Tra i sintomi più evidenti e fastidiosi dell’azione che il metabolismo pigro sull’intestino c’è la stitichezza. E mangiare meno non aiuta a risolvere il problema.
  9. Pelle secca. Un sintomo evidente del metabolismo pigro è dato dal seccarsi della pelle: in particolare basta osservarsi i piedi per capire se si è affetti da questo disturbo. La cute delle estremità va a seccarsi perché i livelli di ormoni prodotti dalla tiroide non sono equilibrati.
  10. Sensazione di stress. Come la stanchezza cronica, anche la costante sensazione di stress e di oppressione può essere dovuta alla presenza di un metabolismo lento.

Rimedi al metabolismo lento

Per riattivare il metabolismo può essere utile ridurre (senza eliminare, però) i carboidrati e aumentare l’assunzione di proteine e grassi. Inoltre è bene inserire nella propria dieta ingredienti come zenzero, guaranà, cacao e caffeina, in grado di accelerare il metabolismo, eliminando invece fritti e grassi. Inoltre è fondamentale una corretta idratazione: bere 2 litri d’acqua al giorno può essere molto utile. Naturalmente, non deve mancare l’attività fisica: lo sport fa miracoli nel riattivare il metabolismo. Corsa, camminata veloce, bike, sollevamento pesi sono attività utilissime, specie se svolte a prima mattina, quando sono in grado di attivare l’organismo.