Il mondo del nuoto è caratterizzato da moltissime curiosità, divertenti e sorprendenti, capaci di rendere questo sport così impegnativo e affascinante ancora più incredibile!
Vediamone alcune:

– lo stile “crawl” deve il suo nome al verbo inglese “to crawl”, letteralmente “strisciare”: importato da John Arthur Trudgen, nuotatore australiano, si ispirava direttamente al tipo di nuotata morbida utilizzata dai polinesiani.
“Crawl” si riferisce, quindi, al movimento sincronizzato di tutti gli arti, portato a termine con il corpo a pelo d’acqua.

– “Stile libero” viene spesso usato come sinonimo di “crawl”: in realtà, nelle gare a stile, i nuotatori possono usare qualsiasi tipo di bracciata. Generalmente gli sportivi usano proprio il crawl, ritenuto il più veloce, e da qui l’ambiguità!

– Una delle prime competizioni del nuoto fu l’attraversamento della Manica: il primo a portare a termine il percorso fu Matthew Webb, che ci impiegò 21 ore e 45 minuti. Si dice che per mantenersi sveglio fosse solito cantare e parlare con chi lo seguiva in barca.

– inizialmente, le gare e gli allenamenti di nuoto avvenivano solo in acque aperte: le piscine vennero utilizzate ufficialmente solo molti anni dopo la diffusione di questo sport.

Un martedì formato energy quello del 10 settembre all’insegna dello sport a 360°. Il nostro Wellness Club ti dà la possibilità, a partire dalle ore 10:00, di provare tutte le attività che vuoi tutto il giorno. E la sera potrai divertiti in compagnia dello staff al party serale con dj set.

PALINSESTO

DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 19:00 SALA FITNESS

DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 19:00 PROVE DI SUBACQUEA

ORE 10:30/18:30/19:30 LEZIONI DI ACQUAFITNESS

ORE 16:00 SCUOLA NUOTO

ORE 18:30 E ORE 19:30 LEZIONI DI GROUP CYCLING

ORE 18:00 PALLANUOTO RAGAZZI – 19:30 PALLANUOTO ADULTI

ORE 21:00 PARTY SERALE CON DJ SET

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA INVIANDO UN MESSAGGIO WHATSAPP AL NUMERO 377. 5559673. NEL MASSAGGIO INDICA NOME, COGNOME, ETA’, ORARIO E ATTIVITA’ CHE DESIDERI PROVARE.

La pratica del nuoto è rilassante e salutare oltre che adatta a tutte le età e può essere praticata sia in mare (o in acque libere), sia in piscina. Tuttavia, a seconda di dove il nuoto viene praticato, ci sono delle differenze: nuotando in mare, aumenta la difficoltà a mantenere un ritmo regolare nelle bracciate e nella respirazione a causa della temperatura più fredda e del moto ondoso dell’acqua. Inoltre in mare, per la presenza del sale, si galleggia con maggiore facilità.
Come per tutte le attività fisiche, è sempre importante la gradualità dell’impegno onde evitare rischi di sovraccarichi sia sul sistema cardiovascolare, sia sul sistema muscolo-scheletrico e articolare.

Benessere per il cuore
Nuotando si esegue un lavoro muscolare prevalentemente aerobico e questo induce indubbi vantaggi a livello del sistema cardiocircolatorio.
Nuotare con regolarità, ovvero 2/3 volte la settimana, il muscolo cardiaco migliora la sua efficienza diminuendo, a parità d’intensità d’esercizio, il costo energetico; abbassando questo valore, diminuisce anche la frequenza cardiaca e il cuore migliora la sua capacità di lavoro. Si deve però ricordare che, a parità di tempo, l’impegno energetico in acqua è minore rispetto a quello necessario per svolgere un’attività fisica sulla terra ferma.
Infine, la pratica del nuoto aiuta a controllare la pressione arteriosa e a regolarizzare i livelli di glucosio e grassi nel sangue, diminuendo così l’incidenza di malattie cardiovascolari quali Infarto e Ictus.

4 mattine dedicate ai quattro stili del nuoto: dorso, crawl, rana, delfino. Si chiama inFormazione ed è il corso di approfondimento pratico tenuto da Luigi Prezioso (istruttore di nuoto, 1° e 2° livello FIN, istruttore di pallanuoto FIN, allenatore di nuoto FIN, coordinatore Scuola di Nuoto FIN) il 5/12/19 e 26 giugno dalle 09:00 alle 13:00 presso il nostro Wellness Club.

Il corso è rivolto a tutti gli istrutti, agli aspiranti istrutturi, agli addetti alla vendita, ai corsisti e ai nostri soci. I requisiti per poter parteciparvi è avere una buona acquaticità e una conoscenza sufficiente di almeno 3 stili di nuoto.

PROGRAMMA
▪Ore 09:00 inizio teoria
▪Ore 11:00 pausa caffè
▪Ore 11:30 inizio pratica
▪Ore 12:30 commenti finali
▪Ore 13:00 termine corso


COSTI
▪25 € per tutto il corso

CV Luigi Prezioso
▪Istruttore di nuoto 1° e 2° livello
▪Istruttore di pallanuoto FIN
▪Allenatore di nuoto FIN
▪Allenatore di pallanuoto FIN
▪Coordinatore scuola nuoto FIN
▪Master in Wellness Management conseguito presso l’Università Luiss Guido Carli

Necessaria la prenotazione POSTI LIMITATI
Contattare la reception allo 0835.1973570
Oppure tramite whatsapp al + 39 348 467 6457

  1. E’ considerato uno degli sport più completi e salutari per il fisico. E’ alla portata di tutti e migliora la forma del corpo.
    Praticare il nuoto non porta a bruciare molte calorie. In un’ora se ne bruciano dalle 400 alle 700 a seconda dello stile: nell’ordine, lo stile più dispendioso è il dorso, seguito dalla rana e dal crawl o stile libero. Nuotare in acqua più fredda o in mare o lago piuttosto che in piscina fa consumare più calorie.

2. Il nuoto, insieme all’atletica, è una delle specialità olimpiche da sempre più popolari e seguite. Il nuoto moderno, come lo intendiamo ora, nasce nel 1837 in Inghilterra, con l’organizzazione di vere e proprie gare. Inizialmente lo stile più adottato è la rana, ma in altri continenti si nuota già a crawl (stile libero).

3. All’inizio il nuoto si praticava in acque aperte; solo in seguito si è trasferito in piscina. Tra le prime competizioni troviamo l’attraversamento della Manica. Matthew Webb, il primo a riuscire nell’impresa, ci impiega 21 ore e 45 minuti.

4. Il crawl viene usato per la prima volta in una gara dall’americano Charlie Daniels.

5. Nelle gare di stile libero i concorrenti possono utilizzare il loro stile preferito, ma tutti adottano il crawl perché è il più veloce: ecco perché i due termini sono sinonimi.

6. Il nuoto sincronizzato oggi è una specialità esclusivamente femminile, ma fino ai primi del Novecento è considerato disdicevole per le signore, ammesse solo ne 1921 alle competizioni.

7. La prima gara ufficiale di tuffi si svolge a Milano, ai Bagni Diana di Porta Venezia, nel 1900.
I tuffi si dividono in 6 gruppi: in avanti, all’indietro, rovesciati, ritornati, con avvitamento e dalla verticale.

A chi non è capitato, almeno una volta, di ingerire dell’acqua e farsi prendere dal panico durante l’allenamento? Non vi è nulla di più fastidioso dell’acqua in bocca durante una perfetta nuotata. In questo articolo ti forniamo alcuni consigli su come respirare agevolmente in vasca senza ingerire acqua.

Mantieni il volto rilassato e continua a respirare

Hai paura di mettere la testa sott’acqua? Per prima cosa, rilassati. Mentre nuoti, agitazione e ansia causano involontariamente la contrazione dei muscoli del viso e, se prolungate, portano il nuotatore allo sfinimento. Rimani calmo e prendi aria ogni volta che ne hai bisogno.

Espira lentamente e agevolmente

Una volta effettuato l’ingresso della tua testa in acqua, apri leggermente le labbra e inizia a espirare delicatamente. Mentre nuoti, espira delicatamente attraverso naso e bocca, o solo attraverso la bocca secondo come ti è più comodo.

Il trucco per espirare sott’acqua è farlo lentamente. Aumenta il ritmo di espirazione quando ti senti pronto a risalire in superficie per prendere fiato. Evita di espirare troppo velocemente per non affaticarti. Calcola che il tempo di espirazione sott’acqua deve essere circa due volte più lungo rispetto al tempo d’inspirazione. Può capitare di respirare sott’acqua, ma niente paura. Piega la lingua come a pronunciare la lettera ‘K. Questo impedisce all’acqua di entrare nella trachea.

La pallanuoto è uno sport di squadra molto appassionante, ma nello stesso tempo impegnativo che richiede molta energia e dedizione e tira fuori il carattere. Tuttavia questo tipo di sport è molto divertente e salutare per il vostro bambino ecco perché lo consigliamo vivamente. Vediamo nei dettagli in cosa consiste e quando incominciare a praticarlo.

ShowImage-300x199 Bambini e sport. Pallanuoto per crescere bene

  1. Cos’è la pallanuoto. Sport di squadra e impegnativo che necessita di basi tecniche di nuoto abbastanza precise tra cui lo stile libero, la rana e secondariamente il dorso e il delfino. Si gioca in 7 contro 7, un portiere e sei giocatori fuori, con dei ruoli abbastanza definiti nei livelli agonistici, un po’ meno definiti nei livelli amatoriali.
  2. A che età si può iniziare a praticarlo? La prima fascia d’età va dagli 8 ai 12 anni. In questa fase è molto facile riuscire a comunicare ed entrare in relazione con i bambini attraverso l’uso del gioco.
  3. È importante avere determinate caratteristiche fisiche o è praticabile da chiunque? La pallanuoto è uno sport di grande contatto fisico, questo vuol dire che i bambini più robusti, con una buona struttura fisica sono naturalmente privilegiati. Al contempo, ciò non significa che anche bambini con una struttura più gracile possano giocare bene e, anzi, rafforzare la loro struttura fisica diventano se non robusti, comunque decisamente più forti. Per noi comunque, la pallanuoto deve essere soprattutto divertimento, si lavora, e molto, ma sempre con divertimento.
  4. Che cosa si impara? Ciò che si propone è l’insegnamento di tecniche fondamentali e basilari: l’uso della palla, la collaborazione con i compagni e le tecniche di nuoto diverse da quelle abituali: la rana alternata, lo stile libero con la testa fuori, il dorso con la testa fuori. Queste tecniche vengono successivamente affinate con lo scopo di riuscire a sostenere un gioco più fluido ed economico dal punto di vista dello sforzo fisico. Successivamente il gioco viene codificato attraverso le regole vere e proprie della pallanuoto che sono precise come in tutti gli sport. Il bambino deve conoscerle ed essere in grado di rispettarle.
  5. Cosa occorre? Per i bambini più piccoli, di 8 anni, occorrono un costume, un accappatoio, la calottina e le ciabatte.
  6. Quanti allenamenti a settimana? Un paio di volte sono più che sufficienti.
  7. Quali sono i vantaggi di questa disciplina? La pallanuoto è uno sport che unisce, in questo è abbastanza simile al Incide sulla crescita del bambino e del ragazzo sicuramente per quanto riguarda il rispetto delle regole. Inoltre ci deve essere un rispetto assoluto del compagno e dell’avversario, infatti capita spesso di trovarsi dopo un incontro a condividere lo stesso tavolo con i propri avversari.

Cosa è meglio mangiare prima di andare ad allenarsi in piscina e quanto tempo prima è meglio farlo? In generale che si tratti di nuoto, acquafitness, palestra o qualsiasi altra attività motoria, mangiare prima è fondamentale. Questo perché il corpo ha bisogno di carburante da bruciare, e solo il cibo può fornirgli l’energia di cui ha bisogno per svolgere la sua attività. Per il nuoto la questione si fa particolarmente delicata: mangiare troppo poco o troppo tempo prima potrebbe non servire più a nulla, mangiare parecchio o poco prima di entrare inacqua rischierebbe invece di creare problemi di digestione anche seri. Underwater.jpeg-300x163 Nuoto: cosa mangiare prima e dopo

Cosa mangiare prima del nuoto e quanto tempo prima di entrare in acqua? E’ consigliabile innanzitutto idrattarsi  bevendo molto affinché il fisico possa rendere al meglio! Se si arriva in acqua già ben idratati, si evitano i crampi e la perdita improvvisa di sali minerali. Per quanto riguarda il cibo, è meglio scegliere alimenti ad alta digeribilità, privi cioè di grassi saturi e proteine complesse. Da evitare del tutto quindi cibi pesanti come formaggi o bevande gasate o alcol. Via libera invece ai carboidrati che ci regaleranno parecchia energia, ma senza mai esagerare. Il pasto va fatto almeno due ore e mezza prima per poter essere digerito e non rischiare di entrare in acqua mentre il nostro apparato digestivo è ancora impegnato (e affaticato).

Cosa mangiare prima di fare nuoto al mattino? Mai saltare la colazione! Se volete allenarvi al mattino, vi basterà mangiare poco e almeno un’ora prima di entrare in acqua. Potete scegliere, ad esempio, tra un paio di fette biscottate con miele e un bicchiere di latte e caffè; una tazza di latte con (pochi) cereali; un piccolo toast con spremuta d’arancia.

Cosa mangiare prima di fare nuoto in pausa pranzo o nel tardo pomeriggio? Se non si ha il tempo di pranzare o cenare prima di andare ad allenarsi, ricordatevi comunque di fare uno spuntino un’ora prima. Potete scegliere tra un toast o un frutto, oppure uno yogurt coi cereali. Il pranzo vero e proprio o la cena saranno rimandati al dopo-allenamento.  img_8615.jpeg-300x171 Nuoto: cosa mangiare prima e dopo

Cosa mangiare prima di fare nuoto la sera? Nel caso decideste di allenarvi dopo pranzo o dopo cena, ricordate sempre di far passare almeno un paio d’ore dai pasti. Scegliete dei carboidrati che da danno energia, ma in porzioni ridotte. Un bel piatto di pasta leggero, ad esempio, o una zuppa di cereali.

La fascia d’età che abbraccia i 3/4 e 5 anni è quella in cui il gioco e il piacere di stare in acqua hanno ancora un’importanza fondamentali, ma si comincia a fare attenzione anche agli aspetti tecnici. Il metodo del Gioco nuoto si basa sempre sull’utilizzo di storie: in questa fase l’obiettivo è però quello di una maggiore autonomia, con la creazione di gruppi che si autoregolino, che si attribuiscano ruoli e regole al proprio interno. I bambini vengono stimolati a costruire percorsi di fantasia propri con la costruzione di strutture galleggianti, in modo da sviluppare una maggiore agilità e affinare i movimenti natatori.

Aqvaworld ha inserito un corso al sabato mattina  a partire dalle ore 10:00 per chi il sabato non va a scuola. Anche per questi corsi è prevista l’assistenza spogliatoio con personale qualificato.

Prenota subito una prova compilando il form a questo link indicando nell’oggetto: PROVA GIOCO NUOTO.

Per ulteriori info vi invitiamo a contattare lo 0835.1973570 o di recarvi presso la nostra reception.

Secondo uno studio di fisiologia del muscolo apparso sulla rivista The Journal of Physiosiology lo stretching aiuta a mantenere in forza i muscoli in caso di ridotta mobilità, quando cioè l’esercizio fisico è problematico o impossibile. Il lavoro, condotto sui topi, ha mostrato un certo miglioramento della funzione vascolare degli arti inferiori dopo un allungamento statico di 30 minuti al giorno per quattro settimane. Tuttavia gli esercizi di allungamento muscolare, statici o dinamici, sono praticati prima o dopo un allenamento intensivo come riscaldamento e per mantenere la flessibilità articolare. In generale, anche nella riabilitazione neuromuscolare, vengono abbinati ad altre attività, sono cioè parte di un percorso e non sostituiscono l’attività muscolare. Per tutti, il livello minimo di attività da svolgere è quello che consente di aumentare il consumo metabolico, quindi di avere il fiatone, almeno cinque volte a settimana per 30-40 minuti.

 

tidak-naik-jabatan-300x200 Camminare 5 volte a settimana aiuta a non degenerare i muscoli. Parola di scienza

Pertanto mantenere allenata e tonica la muscolatura è importante per il benessere dell’organismo e anche per la prevenzione di distorsioni e disturbi alle articolazioni. Con l’avanzare dell’età, inoltre, l’inattività ha degli effetti più rapidi in termini di perdita della massa muscolare, con delle conseguenze sull’equilibrio e sulla stabilità. Le evidenze in letteratura indicano, ad esempio, che attività come il thai-chi o lo yoga sono consigliabili perché sono a bassissimo rischio di lesioni, prevedono esercizi praticabili da tutti e che richiedono un certo equilibrio. Sono, inoltre, adatte anche a chi si muove poco per paura di andare incontro a danni o lesioni per l’impatto di allenamenti troppo intensi. Insomma fare le scale invece di usare l’ascensore, andare a piedi invece di prendere l’autobus, portare fuori il cane sono consigli che mantengono tutta la loro validità e sono efficaci nel farci muovere di più.