La pallanuoto è uno sport di squadra molto appassionante, ma nello stesso tempo impegnativo che richiede molta energia e dedizione e tira fuori il carattere. Tuttavia questo tipo di sport è molto divertente e salutare per il vostro bambino ecco perché lo consigliamo vivamente. Vediamo nei dettagli in cosa consiste e quando incominciare a praticarlo.

ShowImage-300x199 Bambini e sport. Pallanuoto per crescere bene

  1. Cos’è la pallanuoto. Sport di squadra e impegnativo che necessita di basi tecniche di nuoto abbastanza precise tra cui lo stile libero, la rana e secondariamente il dorso e il delfino. Si gioca in 7 contro 7, un portiere e sei giocatori fuori, con dei ruoli abbastanza definiti nei livelli agonistici, un po’ meno definiti nei livelli amatoriali.
  2. A che età si può iniziare a praticarlo? La prima fascia d’età va dagli 8 ai 12 anni. In questa fase è molto facile riuscire a comunicare ed entrare in relazione con i bambini attraverso l’uso del gioco.
  3. È importante avere determinate caratteristiche fisiche o è praticabile da chiunque? La pallanuoto è uno sport di grande contatto fisico, questo vuol dire che i bambini più robusti, con una buona struttura fisica sono naturalmente privilegiati. Al contempo, ciò non significa che anche bambini con una struttura più gracile possano giocare bene e, anzi, rafforzare la loro struttura fisica diventano se non robusti, comunque decisamente più forti. Per noi comunque, la pallanuoto deve essere soprattutto divertimento, si lavora, e molto, ma sempre con divertimento.
  4. Che cosa si impara? Ciò che si propone è l’insegnamento di tecniche fondamentali e basilari: l’uso della palla, la collaborazione con i compagni e le tecniche di nuoto diverse da quelle abituali: la rana alternata, lo stile libero con la testa fuori, il dorso con la testa fuori. Queste tecniche vengono successivamente affinate con lo scopo di riuscire a sostenere un gioco più fluido ed economico dal punto di vista dello sforzo fisico. Successivamente il gioco viene codificato attraverso le regole vere e proprie della pallanuoto che sono precise come in tutti gli sport. Il bambino deve conoscerle ed essere in grado di rispettarle.
  5. Cosa occorre? Per i bambini più piccoli, di 8 anni, occorrono un costume, un accappatoio, la calottina e le ciabatte.
  6. Quanti allenamenti a settimana? Un paio di volte sono più che sufficienti.
  7. Quali sono i vantaggi di questa disciplina? La pallanuoto è uno sport che unisce, in questo è abbastanza simile al Incide sulla crescita del bambino e del ragazzo sicuramente per quanto riguarda il rispetto delle regole. Inoltre ci deve essere un rispetto assoluto del compagno e dell’avversario, infatti capita spesso di trovarsi dopo un incontro a condividere lo stesso tavolo con i propri avversari.

Nuotare o non nuotare quando si è attesa questo è il dilemma. Dipende dal tipo di gravidanza che si sta affrontando e sicuramente è giusto confrontarsi con il proprio ginecologo. Detto ciò, e in caso di una gravidanza non a rischio, nuotare è sicuramente un’ottima idea, in alternativa ad un’attività motoria blanda come lo yoga ad esempio, e comporta alcuni benefici. Vediamo quali.

  1. L’acqua rilassa i muscoli. In acqua si galleggia e si pesa un decimo di quello che si pesa sulla terraferma. Questo scarica la pressione dagli arti inferiori e superiori. Si potranno così allungare braccia e gambe e alleviare la tensione muscolare. È molto rilassante e un poco di esercizio farà bene a voi e al bambino.
  2. L’acqua mitiga i gonfiori. Piedi e caviglie tendono a gonfiarsi quando si è incinta. È la famosa ritenzione idrica. Quando si nuota con gli arti in immersione i liquidi vengono di nuovo spinti verso i reni. Nuotare migliora ovviamente anche la circolazione sanguigna del corpo. Tutto questo permette ai piedi e caviglie di eliminare la maggior parte dei fluidi ritenuti. Questo vi farà sentire subito a vostro agio!
  3. Nuotare è un ottimo esercizio. Esercitarsi quando si è incinta rende più facile eliminare successivamente i chili messi su con la gravidanza. Quando si nuota migliora anche la tonicità muscolare e si alleviano articolazioni e legamenti da stress e dolori. Certo è bene non esaurirsi di fatica, ma per avere tutti questi benefici vi basta anche dalla mezz’ora all’ora di nuoto almeno 3 volte la settimana. Ultimo, ma non meno importante, l’esercizio fisico migliorerà il travaglio rendendovi tutto un poco più facile. Il migliorato tono muscolare sarà una manna al momento di far uscire il bambino.
  4. Il nuoto riduce i dolori. Dolori e fastidi diventano la norma quando si è incinta. La maggioranza delle donne che nuota durante la gravidanza dice che questi dolori si attenuano parecchio. Rilassare i muscoli permette di scacciare la tensione, lo stress e di conseguenza l’ansia. Nel contempo, rafforzare i muscoli riduce la pressione su ginocchia, fianchi e altre articolazioni – un altro bel beneficio!

Consigli per nuotare incinta divisi per trimestre

Vi diamo qualche consiglio diviso per trimestre su come gestire la propria attività motoria in piscina.

  • Primo trimestre. E’ consigliabile nuotare 30 minuti al giorno. Potrete così migliorare la forza e rendere più facile l’attività che vi aspetta nel secondo trimestre.
  • Secondo trimestre. In questo periodo di solito le mamme decidono, imprudentemente, di smettere col nuoto. Aggiungete il nuoto a Dorso e assicuratevi di avere un costume nuoto premaman in modo da essere a vostro agio in acqua.
  • Terzo trimestre. Si è parecchio tese, indolenzite e irritabili durante il terzo trimestre. Il consiglio è quello di diminuire le vasche a Rana per allungare i muscoli, ridurre il carico sulla schiena e evitare dolori cervicali. Evitate, invece, del tutto il dorso.

Quando si è in attesa il corpo è più fragile, pertanto nel caso in cui si avvertissero questi sintomi vi consigliamo di smettere IMMEDIATAMENTE di nuotare e consultare subito il vostro medico:

  • vertigini o giramenti di testa;
  • sanguinamenti vaginali;
  • respiro corto;
  • palpitazioni;
  • perdita di fluidi.