Sono giorni di riposo forzato, lo sappiamo, tuttavia trascorrere tutto il giorno sul divano a guardare la tv, giocare alla play, leggere un libro, mangiare, è la cosa più sbagliata che possiamo fare. Per cui quello che ci sentiamo di consigliarti per il tuo benessere psicofisico, è continuare a mantenerti in forma con un tipo di allenamento da fare almeno un paio di volte a settimana. Naturalmente, chi è abituato ad andare in palestra sarà avvantaggiato, conoscendo già la tecnica di esecuzione dei vari esercizi tra addominali, dorsali e glutei. Un giorno deciderai di allenare la parte superiore, senza dimenticare la fase del riscaldamento, concludendo con gli addominali. Un altro giorno allenera la parte inferiore. I più allenati invece possono decidere di allenarsi anche ogni giorno.

Non tutti hanno gli attrezzi in casa, ma non serve molto: bastano un paio di manubri e un elastico per allenare le braccia e i dorsali. Per i piegamenti basta il tuo corpo! In questa fase dobbiamo ascoltarci molto. Cerchiamo di non andare in affanno ma sentiamo la fatica, così l’allenamento funziona. Per quanto concerne la durata, consigliamo 15/30/45 minuti di esercizio fisico, scelto a seconda del proprio stato di preparazione atletica.

Meglio a digiuno. L’attività fisica svolta a digiuno permette di bruciare maggiori quantità di adipe superfluo, innalzando il metabolismo per il resto della giornata e promuovendo il benessere psicofisico. Al mattino, infatti, dopo circa otto ore di digiuno notturno, il glucosio nel sangue è piuttosto carente. Allenarsi in queste condizioni fa attingere alla scorta di grassi che vengono utilizzati per fornire energia all’organismo.

Abbiamo detto tutto, per cui non ti resta che indossare tuta e scarpette. Buon allenamento!

Desideriamo informare tutta la clientela che:  

in riferimento al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il quale sancisce serie e precise misure di prevenzione per il contenimento del contagio da COVID-19, e in riferimento all’articolo 2 comma 3 che recita: sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine e centri natatori per quanto riguarda l’attività di base e attività motoria è limitata alla Regione Lombardia e alla provincia di Piacenza.

Per tutte le altre regioni si raccomandano comportamenti atti a limitare e/o evitare eventuali contagi.

Alla luce di quanto detto AQVAWORLD comunica quanto segue:

  • Tutte le attività saranno garantite.
  • Aqvaworld adotta da sempre severi protocolli di disinfezione ripristino degli ambienti con l’utilizzo di presidi medici, affidati a una ditta specializzata esperta nel settore di pulizia e disinfezione.
  • Aqvaworld adotta da sempre protocolli di sanificazione giornaliera di tutte le aree e pulizia filtri periodiche e programmate di condotti aria e idraulici, gli stessi sono svolti da ditte esterne specializzate.
  • Aqvaworld adotta da sempre protocolli di HACCP per l’area food e beverage e installato in tempi non sospetti, un punto di disinfezione mani per la clientela.
  • Aqvaworld utilizza da sempre in tutti i servizi igienici rubinetterie e scarico wc dotati di erogazione automatica, senza la necessità di uso delle mani per il funzionamento.
  • Aqvaworld fornisce da sempre a tutti i propri clienti servizi di copri scarpe automatizzato, monouso e indossabile senza l’uso delle mani.  
  • Aqvaworld è munito di docce in cabina monoposto e di armadietti personali con chiusure e aperture elettroniche disinfettati giornalmente.
  • Aqvaworld addotta da sempre da tempo un sistema di disinfezione ambiente con programmazione periodica tramite emissione di OZONO (come dichiarato dal Prof. FRANZINI nella trasmissione di Rai 2 “Petrolio” come la letteratura scientifica ci dice “non c’è batterio o virus “compreso il coronavirus” che resistano più di quattro minuti al contatto con OZONO).
  • Aqvaworld, nell’area fitness, da sempre adotta la richiesta ai soci, della disinfezione degli attrezzi prima e dopo l’uso tramite un prodotto a base di cloro, oltre al controllo dell’utilizzo di scarpette ginniche esclusive per la sala fitness.
  • Aqvaworld dichiara, infine, che tutte le aree sono già state concepite da tempo per mantenere una distanza di sicurezza per garantire un minimo di privacy, e in questo caso anche di sicurezza.
  • Aqvaworld si impegna, comunque, immediatamente a monitorare tramite i propri istruttori e i propri assistenti di mantenere la distanze di sicurezza di 1 metro e negli spogliatoi come previste dal Decreto e ad adottare tutte le misure precauzionali.
  • Rispetteremo l’eventuale decisione di non frequentare in questo periodo le attività.

La Direzione AQVAWORLD ha deciso inoltre di omaggiare tutti gli iscritti di un buono di credito, del valore di 50,00 €, da utilizzare per l’acquisto di un nuovo abbonamento al Club, come da regolamento esposto in Reception.

 La direzione AQVAWORLD                                                  Matera, 5 marzo 2020

Chi può dire chi sia stato il primo, dovendo fare di necessità virtù, a riempire un sacco di sabbia o di pietre e abbia iniziato a sollevarlo?

Si dai tempi degli antichi romani o greci le persone usavano strumenti per fortificare il proprio fisico e non sappiamo quale sia il primo attrezzo ginnico della storia, sappiamo però che nelle terme romane c’erano degli antenati dei manubri i quali venivano usati soprattutto dalle donne per allenare e tonificare il seno. Anche i sacchi riempiti di sabbia sappiamo che venivano usati dai gladiatori per i loro allenamenti funzionali al combattimento. 

Oggi giorno i sacchi riempiti di sabbia sono denominati sandbag e l’impiego su larga scala è dovuto all’esercito. I militari di varie nazioni dovendo mantenere la forma fisica in zone dove trovare o crearsi una palestra era spesso difficile, iniziarono a usare i pesi che avevano a portata di mano come ad esempio i sacchi di sabbia pesanti delle trincee. 

La sandbag quindi è un sacco di materiale vario riempito di sabbia di varie pezzature e peso, dotato di maniglie per varie impugnature e modalità di impiego. 

I benefici dell’attrezzo sono innumerevoli: 

  • il carico determina numerosi effetti: forza, ipertrofia, dimagrimento e condizionamento atletico;
  • alcune hanno il carico che si sposta come le flow bag con acqua e questo determina un miglioramento: dell’equilibrio e miglioramento della propriocezione;
  • morbida, poliedrica che permette sia un utilizzo come vero e proprio “bilanciere” o sacco da colpire soprattutto a terra in allenamenti funzionali , le sandbag possono avere un peso che va dai 4 kg ai 35 kg.

Le prese della sandbag

PRESA ZERCHER. La bag è tenuta in braccio, i gomiti sono alti per consentire un migliore allineamento delle curve della colonna vertebrale durante l’esecuzione dei vari esercizi. Le mani sono aperte o semi aperte con presa rilassata. Gli avambracci in flessione mantengono il peso vicino al corpo e gli addominali sono leggermente contratti. Per lavorare con questa presa impugnate le maniglie strette collocate nella sandbag.

PRESA BEAR. La bag è posizionata in posizione di abbraccio, ovvero longitudinalmente lungo il tronco. Le braccia circondano la bag tenendola abbastanza stretta ed aderente al busto; in questo modo vengono attivati retropositori dell’omero, parascapolari e fascia addominale. In questo caso bisogna usare le maniglie bear poste longitudinalmente alla bag. 

PRESA SHOULDERING. In posizione eretta, la bag è sopra ad una spalla come se state portando un sacco di cemento da muratore. Il braccio avvolge il sacco, con gli addominali in tiro, questa posizione decentrata aiuta molto a rafforzare l’equilibrio e migliora i muscoli stabilizzatori.  

PRESA OVERHEAD. La bag è sollevata sopra alla testa con le braccia tese e la testa in avanti per non stressare troppo la cervicale. E’ una presa molto dura che rende più impegnativi gli esercizi come lo squat e migliora la postura, quindi con notevole vantaggio poi nell’esecuzione di esercizi tradizionali quali: stacco, squat, press, shoulder. 

Con la sandbag puoi eseguire degli esercizi che definiremo total body che interessano tutto il corpo e servono a migliorare la forza di base, la forza esplosiva, la sinergia tra le varie catene muscolari ed essendo dei veri e propri circuiti sono utili anche per dimagrire e tornare immediatamente in forma. 

20 minuti di esercizio fisico aerobico sono efficaci quanto la caffeina nel mantenere la mente vigile e attiva. Lo ha dimostrato una ricerca, condotta presso l’Exercise and Health Psychology Laboratory della Western University in Ontario, Canada. Per cui quando senti che il tuo cervello ha bisogno di un’iniezione di energia, invece di bere una tazza di caffè fa una corsetta sul tapis roulant!

Gli studiosi hanno confrontato gli effetti di caffeina e sport sulla memoria di lavoro. Di cosa si tratta? Di una facoltà che permette di mantenere in memoria e, al tempo stesso, di manipolare le informazioni. Per testare gli effetti di caffeina e sport su questa funzione, lo studio ha misurato le abilità dei partecipanti mettendoli alla prova con un test simile al gioco di carte Memory. L’obiettivo, individuare gli elementi che si ripetevano all’interno di un elenco proposto.

I risultati dello studio hanno mostrato che l’esercizio fisico di tipo aerobico e la caffeina avevano un effetto simile. C’erano stati miglioramenti nella memoria di lavoro dei partecipanti sia dopo 20 minuti sul tapis roulant che dopo una porzione di caffeina.

Una buona notizia per chi vuole ridurre il consumo di caffè. Perché, se è vero che entro certi limiti (3-4 tazzine di caffè al giorno, per gli adulti sani) la caffeina non ha effetti collaterali ma, anzi, può addirittura fare bene alla salute, un consumo eccessivo può invece causare disturbi come insonnia, mal di testa, tachicardia, ansia e mal di stomaco. Se, quindi, durante il giorno ti capita di sentire il bisogno di un caffè per risvegliare il cervello un po’ in panne, sappi che puoi ottenere lo stesso effetto facendo una corsetta, o qualunque altro esercizio di tipo aerobico, che oltre che al cervello fa bene anche al fisico!

Tornare in forma con il fitness si può. Si tratta sicuramente di uno dei metodi più validi per ottenere un buono stato di forma e se abbinato al cardiofitness e allo stretching i risultati sono ancora più evidenti. In particolare è possibile incrementare forza e resistenza muscolare, mobilità articolare, capacità ed efficienza aerobica, fiducia in se stessi e serenità. Grazie alla pratica di questo genere d’attività fisica, si allontanano i rischi di numerose malattie: stress, ipertensione, sovrappeso, colesteroloemia, triglicerididemia, patologie articolari e scheletriche, diabete. Con il fitness è possibile prevenire particolarmente le malattie cardiovascolari che rappresentano la più diffusa causa di morte nei Paesi occidentali. Inoltre, l’attività fisica può aiutare molti soggetti a far fronte a tensioni e instabilità emotive e, ad esempio, a liberarsi dal tabagismo (altro fattore di rischio cardiovascolare) o quanto meno a ridurlo.

Il movimento, comunque esso sia praticato, fa benissimo alla salute. C’è però da tenere presente che moto e fitness fanno ancora meglio se praticati dall’infanzia alla vecchiaia adattandole via via all’età e alle capacità dell’individuo. Moderazione e regolarità di vita sono le migliori garanzie di efficienza fisica. Un’ultima considerazione che occorre fare è che un fisico allenato riesce a sopportare meglio le emergenze in caso di necessità. Ciò in quanto avrà a disposizione più riserve sia dal punto di vista cardiovascolare che dell’apparato respiratorio. Più forza, inoltre, a disposizione dell’apparato neuromuscolare anche per l’esecuzione di movimenti eventualmente richiesti in caso di emergenza.

I nuovi trend del fitness del 2020, come al solito, arrivano dagli USA e promettono di rimettere in sesto un fisico irrigidito dalla postura sedentaria, segnato dal tempo o da lavori usuranti, chi ha ossa troppo fragili, muscoli e articolazioni “a pezzi” e tanta difficoltà a piegarsi e allungarsi. Il punto di partenza sono i laboratori individuali di stretching (StretchLab) e gli allenamenti con macchine (OsteoStrong) che possono migliorare la densità ossea e frenare l’avanzare dell’osteoporosi.
StretchLab – secondo i suoi fondatori – ridefinisce il vecchio metodo dello stretching <<perché due corpi non sono uguali e nessuno StretchLab è uguale all’altro, per questo ogni centro offre un percorso personalizzato che permette, ad esempio, di aiutare i muscoli doloranti e a sciogliere le forti tensioni accumulate nel collo>>.
Il secondo, OsteoStrong, <<non è una palestra, una dieta, un integratore o un trattamento farmaceutico – sottolineano gli inventori – ma un sistema unico con cui si può migliorare la propria salute concentrandosi sull’unica cosa che tutti abbiamo in comune: il sistema scheletrico>>. Questo metodo si basa sull”osteogenic loading’ (Ol), un aspetto della medicina riabilitativa che ha l’obiettivo di migliorare la densità ossea e prevenire la fratture.
OsteoStrong è stato fondato nel 2012 in Texas da un ingegnere biomeccanico, Don Jaquish, che voleva aiutare la mamma giocatrice di tennis colpita da osteoporosi. Alla base del suo metodo c’è uno studio del Jyväskylä University (Finlandia). I ricercatori hanno scoperto che le ossa più dense del mondo appartengono alle ginnaste grazie alla loro capacità di assorbire una forza 4,2 volte maggiore del loro peso quando atterrano dopo un esercizio in aria. Non tutti però possono cimentarsi nella ginnastica, soprattutto a una certa età. Così Jaquish ha realizzato una macchina ‘hi-tech’ in grado di replicare in maniera sicura e fattibile lo sforzo delle ginnaste.
<<Lo stretching è la cosa che ti dimentichi di fare perché non lo conosci o ti concentri eccessivamente su un allenamento intenso – spiega il direttore della formazione di StretchLab, Austin Martinez – Un massaggio ‘rompe’ i nodi e ti rilassa ma finisce lì. Lo yoga va bene ma non è specifico e impegna troppo. Lo stretching ti dà ciò di cui i tuoi muscoli hanno assolutamente bisogno: l’allungamento>>.
Non ci resta che aspettare che arrivino anche nel Bel Paese.

Non importa quanto: ma correre allunga la vita! Sono molti gli studi che, negli anni, hanno dimostrato che la corsa è un esercizio aerobico che apporta tantissimi benefici, sia al corpo che alla mente. Ora una ricerca australiana ci fornisce una ragione in più per praticarla: correre, non importa con quale frequenza, per quanto tempo e a quale velocità, riduce del 27% il rischio di morte per tutte le cause, dai tumori alle malattie cardiovascolari.

Lo studio, condotto dai ricercatori della Victoria University di Melbourne, puntava a dare risposte a due domande: esiste un legame, e quale, tra la corsa e la mortalità per tutte le cause? E, se correre può allungare la vita, quanto devi farlo per ottenere il massimo dei benefici? L’analisi ha permesso di associare la corsa a una riduzione del 27% del rischio di morte per tutte le cause. I ricercatori hanno anche osservato, tra le persone che correvano, un rischio di morte ridotto del 30% per malattie cardiovascolari e del 23% per cancro, sia tra gli uomini che tra le donne.

Correre è risultato benefico indipendentemente da quanto a lungo, e quanto spesso, le persone lo facevano. Il rischio di morte era più basso anche per chi correva solo una volta alla settimana o più raramente, per chi teneva velocità non particolarmente elevate (inferiori a 9,7 chilometri all’ora) e per chi si allenava per meno di 50 minuti. Tuttavia, i risultati della revisione suggeriscono che anche correre per meno tempo può portare benefici per la salute. Dallo studio, inoltre, non sono emerse associazioni tra il correre più a lungo della quantità raccomandata e ulteriori riduzioni del rischio di morte.

Perché fare lo squat? Perché è un movimento di tutto il corpo che apporta benefici ben oltre la sua semplice esecuzione che va distinta da alzarsi e sedersi da una sedia immaginaria! Per apprezzare i risultati che derivano da questo “semplice” esercizio bisogna realizzare e porre in essere tutte le indicazioni che ci vengono impartite dal nostro personal trainer.

Riteniamo lo squat un movimento completo quando viene praticato in modo consapevole nell’insieme di un programma di esercizio fisico generale. Le sue varianti, mezzo squat, squat frontale, con manubri, al multipower, con salto, sissysquat, o monoarticolare a corpo libero, producono benefici effetti attraverso l’attivazione della catena cinetica posteriore che si estende dalla cima della testa alle dita dei piedi. Infine non dimentichiamo la “codina”, così viene chiamato il coccige, cioè la parte terminale della colonna vertebrale.

Un martedì formato energy quello del 10 settembre all’insegna dello sport a 360°. Il nostro Wellness Club ti dà la possibilità, a partire dalle ore 10:00, di provare tutte le attività che vuoi tutto il giorno. E la sera potrai divertiti in compagnia dello staff al party serale con dj set.

PALINSESTO

DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 19:00 SALA FITNESS

DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 19:00 PROVE DI SUBACQUEA

ORE 10:30/18:30/19:30 LEZIONI DI ACQUAFITNESS

ORE 16:00 SCUOLA NUOTO

ORE 18:30 E ORE 19:30 LEZIONI DI GROUP CYCLING

ORE 18:00 PALLANUOTO RAGAZZI – 19:30 PALLANUOTO ADULTI

ORE 21:00 PARTY SERALE CON DJ SET

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA INVIANDO UN MESSAGGIO WHATSAPP AL NUMERO 377. 5559673. NEL MASSAGGIO INDICA NOME, COGNOME, ETA’, ORARIO E ATTIVITA’ CHE DESIDERI PROVARE.

Per gli amanti della bike il Club Aqvaworld ha riservato la promo Special Days da prendere al volo: un corso di 8 mesi con frequenza bisettimanale al costo di 315 €.

Meglio noto come Spinning, il Group Cycling®, è un allenamento aerobico nato come preparazione in luoghi chiusi per il ciclismo su strada. La lezione si svolge in gruppo su una bike stazionaria martedì e giovedì alle 13:30 e alle 20:00, sotto la direzione di un istruttore che impartisce i ritmi di pedalata secondo la velocità della musica utilizzata.

Per info sulla promo, valida da LUNEDI’ 29 LUGLIO A MERCOLEDI’ 7 AGOSTO, ti consigliamo di rivolgerti in reception oppure di contattare lo 0835.1973570 o di inviare una mail a segreteria@aqvaworld.it.