L’evoluzione della sandbag per il tuo allenamento

Chi può dire chi sia stato il primo, dovendo fare di necessità virtù, a riempire un sacco di sabbia o di pietre e abbia iniziato a sollevarlo?

Si dai tempi degli antichi romani o greci le persone usavano strumenti per fortificare il proprio fisico e non sappiamo quale sia il primo attrezzo ginnico della storia, sappiamo però che nelle terme romane c’erano degli antenati dei manubri i quali venivano usati soprattutto dalle donne per allenare e tonificare il seno. Anche i sacchi riempiti di sabbia sappiamo che venivano usati dai gladiatori per i loro allenamenti funzionali al combattimento. 

Oggi giorno i sacchi riempiti di sabbia sono denominati sandbag e l’impiego su larga scala è dovuto all’esercito. I militari di varie nazioni dovendo mantenere la forma fisica in zone dove trovare o crearsi una palestra era spesso difficile, iniziarono a usare i pesi che avevano a portata di mano come ad esempio i sacchi di sabbia pesanti delle trincee. 

La sandbag quindi è un sacco di materiale vario riempito di sabbia di varie pezzature e peso, dotato di maniglie per varie impugnature e modalità di impiego. 

I benefici dell’attrezzo sono innumerevoli: 

  • il carico determina numerosi effetti: forza, ipertrofia, dimagrimento e condizionamento atletico;
  • alcune hanno il carico che si sposta come le flow bag con acqua e questo determina un miglioramento: dell’equilibrio e miglioramento della propriocezione;
  • morbida, poliedrica che permette sia un utilizzo come vero e proprio “bilanciere” o sacco da colpire soprattutto a terra in allenamenti funzionali , le sandbag possono avere un peso che va dai 4 kg ai 35 kg.

Le prese della sandbag

PRESA ZERCHER. La bag è tenuta in braccio, i gomiti sono alti per consentire un migliore allineamento delle curve della colonna vertebrale durante l’esecuzione dei vari esercizi. Le mani sono aperte o semi aperte con presa rilassata. Gli avambracci in flessione mantengono il peso vicino al corpo e gli addominali sono leggermente contratti. Per lavorare con questa presa impugnate le maniglie strette collocate nella sandbag.

PRESA BEAR. La bag è posizionata in posizione di abbraccio, ovvero longitudinalmente lungo il tronco. Le braccia circondano la bag tenendola abbastanza stretta ed aderente al busto; in questo modo vengono attivati retropositori dell’omero, parascapolari e fascia addominale. In questo caso bisogna usare le maniglie bear poste longitudinalmente alla bag. 

PRESA SHOULDERING. In posizione eretta, la bag è sopra ad una spalla come se state portando un sacco di cemento da muratore. Il braccio avvolge il sacco, con gli addominali in tiro, questa posizione decentrata aiuta molto a rafforzare l’equilibrio e migliora i muscoli stabilizzatori.  

PRESA OVERHEAD. La bag è sollevata sopra alla testa con le braccia tese e la testa in avanti per non stressare troppo la cervicale. E’ una presa molto dura che rende più impegnativi gli esercizi come lo squat e migliora la postura, quindi con notevole vantaggio poi nell’esecuzione di esercizi tradizionali quali: stacco, squat, press, shoulder. 

Con la sandbag puoi eseguire degli esercizi che definiremo total body che interessano tutto il corpo e servono a migliorare la forza di base, la forza esplosiva, la sinergia tra le varie catene muscolari ed essendo dei veri e propri circuiti sono utili anche per dimagrire e tornare immediatamente in forma. 

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