Muoversi è l’obiettivo numero uno in qualsiasi modo lo si faccia. Detto questo, non c’è che da sbizzarrirsi nella scelta, seguendo le nostre inclinazioni, le nostre passioni, l’età che abbiamo e i risultati che ci proponiamo di ottenere. Lo sport, praticato con buon senso ed eventualmente con qualche opportuna cautela, aiuta a prevenire il sovrappeso, migliora la salute dell’apparato cardio circolatorio e del cuore, aiuta il buon umore e combatte lo stress.

Soprattutto divertirsi. Il fatto di scegliere un’attività che ci diverta, sarà il miglior incentivo a mantenere il nostro impegno con costanza, quando gli impegni e la mancanza di tempo si faranno sentire. Non abbiamo timore di sbizzarrirci e di osare anche un po’: se siamo in buona salute non esistono limiti a quello che possiamo fare.

Muscoli che paura! Se avere un corpo tonico e in forma è un obiettivo comune a tutte, è altrettanto diffuso il timore, praticando le discipline ad alta intensità, di ritrovarsi con una muscolatura troppo sviluppata e mascolina. La preoccupazione è del tutto fuori luogo: anche utilizzando macchine e pesi, il risultato finale di un allenamento ben riuscito sarà lo sviluppo della muscolatura e la diminuzione della massa grassa. L’aumento di volume che si riscontra negli uomini non è dovuto tanto al lavoro fisico, quanto all’azione degli ormoni maschili, a cominciare dal testosterone. Dato che le donne non producono questi ormoni, se non in piccole quantità, non arriveranno mai ad avere muscoli così sviluppati da apparire mascoline.

Non ho l’età! L’organismo umano cambia con il passare del tempo ed è indispensabile esserne consapevoli. Fino ai 35 anni siamo nel pieno del vigore e della resistenza fisica, per cui possiamo dedicarci a tutti gli sport che desideriamo, dallo sci all’arrampicata, dal CrossFit alle immersioni subacquee o alla corsa, e con la frequenza e l’intensità che ci è più congeniale. Dopo i 35 e fino ai 45-50, tutto cambia. Il metabolismo rallenta, la resistenza alla fatica e le capacità di recupero diminuiscono: per garantire la sicurezza dagli infortuni e il benessere generale, è meglio cominciare a orientarsi su attività a minore impatto: le attività aerobiche come la corsa, magari alternata alla camminata veloce, la bicicletta e il nuoto sono sempre perfetti, ma possiamo cominciare a provare qualche disciplina che, oltre ad allenare il corpo, aiuti a rilassare la mente. Se ci piace ancora scatenarci, possiamo dedicarci alle diverse forme di fit-dance, dalla Zumba alla Fit barre, oppure dedicarci al Pilates o all’acquafitness. Dopo i 55 anni l’equilibrio fisico di una donna diventa ancora più delicato: l’ideale è dedicarsi allo stretching, al Pilates, o allo Gym Vascular un paio di volte a settimana, oltre a lunghe passeggiate a passo sostenuto con altrettanta frequenza.

Per dimagrire. Se lo scopo del nostro allenamento è perdere peso, l’ideale è dedicarsi a discipline aerobiche e cardio. In generale si può dire che gli allenamenti ad alta intensità sono più efficaci nel bruciare calorie rispetto a quelli a bassa intensità. Se poi vogliamo concentrare il lavoro su alcuni singoli “punti critici”, ricordiamoci che otterremo la loro tonificazione, ma non il dimagrimento localizzato. Non è possibile infatti far dimagrire la pancia, i fianchi o i glutei “da soli”: la perdita di grasso, e quindi di peso, avviene in tutto il corpo (naturalmente se seguiamo un regime ipocalorico), mentre l’allenamento è utile per rimodellare la muscolatura e questo può avvenire specificamente per le varie parti del corpo.

Per migliorare la postura. La ginnastica posturale ha il merito di far lavorare la muscolatura profonda, che di solito non si usa mai e che spesso non sappiamo neppure di possedere. Un corso mirato può aiutarci a individuare le posizioni viziate che assumiamo e manteniamo per ore durante il giorno e insegnarci a correggerle. In questo modo potremo dare sollievo anche a contratture e dolori vari, in particolare alla schiena e al collo.

Eccedere con cibi e bevande durante l’estate è un classico, ma una volta tornati alla vita di tutti i giorni è tempo di rimettersi in riga, senza farsi prendere dal malumore o dallo stress. Non c’è bisogno di grandi sacrifici, ma bisognerà pur trovare un modo per purificarsi ed eliminare le tossine accumulate durante il periodo estivo e ritornare ad un regime alimentare sano. Una corretta dieta post estate è quello che ci vuole per rimettersi in forma al più presto. Attenzione però a non passare dagli eccessi al digiuno o il metabolismo andrà in tilt!

Come ogni anno settembre è il mese dei buoni propositi. Sicuramente i progetti che riguardano l’alimentazione sono tra i più condivisi. Diete troppo drastiche o sconclusionate, iniziate e poi abbandonate dopo pochi giorni sono tra le situazioni più frequenti che si verificano soprattutto in questo periodo, in cui si cerca di recuperare velocemente dagli sgarri estivi. Innanzitutto cerca di determinare la tua esigenza principale: perdere peso? Disintossicarti? Sentirti più efficiente? Una volta individuata la necessità, un regime ad hoc è la soluzione che stai cercando. Si tratta di un obiettivo davvero alla portata di tutti, che potrai raggiungere anche con piccoli impegni quotidiani:

  • risveglia il metabolismo: alcuni alimenti riescono a stimolare il nostro organismo a perdere peso in tempi più rapidi. Qualche esempio? Il limone, lo zenzero, il caffè.
  • Controlla le porzioni: gli occhi sono i primi a dover essere saziati, quindi usa dei piatti non troppo grandi e abituati a riempirli con moderazione. Mastica con calma.
  • Scegli le bevande giuste: ciò che bevi è altrettanto importante di ciò che mangi. Ricorda che i cocktail sono un concentrato di calorie e zuccheri. L’effetto gonfiore è assicurato e, se il consumo è abituale, anche l’aumento di peso.
  • Utilizza spezie e aromi: peperoncino, curcuma, rosmarino. In questa maniera potrai limitare l’uso di condimenti più calorici (le spezie sono un concentrato di proprietà benefiche, da cui il tuo organismo potrà trarre tanti vantaggi).

Se desideri recuperare forze fisiche e mentali, per riprendere l’anno lavorativo o gli studi nel migliore dei modi, dovrai puntare su alimenti ben precisi. Eccone alcuni:

  • cereali integrali: soprattutto quelli in chicco (come orzo e farro). Grazie al loro contenuto di fibre regalano una sensazione di sazietà senza causare la tipica sonnolenza del post pranzo.
  • Cioccolato: quello fondente è un valido stimolante. Inoltre è un alimento ricco di antiossidanti, che combattono l’invecchiamento cellulare.
  • Pesce: salmone, merluzzo, alici sono fonte di sali minerali, vitamine e omega 3, componenti preziose per migliorare la memoria e la salute del cervello.
  • Acqua: spesso lavorando intensamente ci si dimentica di bere. Ricorda che le cellule del cervello lavorano meglio se sono idratate: non bere anche solo per alcune ore le rende più pigre.
  • Ultimo, ma non meno importante, riprendi la tua attività fisica preferita gradualmente oppure se non l’hai mai praticata incominica a pensarci seriamente: fare attività motoria ti aiuta ad affrontare meglio la tua vita lavorativa, a metabolizzare meglio il cibo, a bruciare e a sentirti meglio psicologicamente. BUON INIZIO!

Quando si lavora è spesso difficile riuscire a mantenere una dieta sana ed equilibrata. Si finisce per mangiare sempre le solite cose, magari non troppo sane e ingurgitate con fretta, come tramezzini, panini, pizze e altri cibi molto gustosi, ma che purtroppo non fanno parte di un’alimentazione salutare. Da una parte c’è chi esagera con i cibi golosi ma poco sani, dall’altra c’è anche chi, per paura di ingrassare o per fretta, si nutre poco e male. Ciascun lavoro richiede una diversa energia e fornire al nostro corpo meno del necessario, alla lunga, può avere degli effetti collaterali. Pertanto, modificare la propria dieta conoscendo quali alimenti rendono più efficienti anche le prestazioni in ufficio può essere davvero utile.

Una corretta dieta per i lavoratori dovrebbe considerare sia le proprietà energetiche e nutritive dei vari cibi, sia il tipo di lavoro svolto, l’ambiente, l’orario di lavoro, il tipo di alimentazione abituale e le attività extralavorative. Per evitare la diminuzione della resistenza alla fatica e della prontezza dei riflessi, i pasti consumati durante il lavoro devono essere non troppo abbondanti, facilmente digeribili, e prevalentemente costituiti da carboidrati (pane, pasta, riso), legumi, frutta e verdura (alimenti ad alto contenuto di sali minerali) e da un adeguato apporto idrico.

Sarebbe quindi sufficiente una maggiore informazione e un miglioramento nella gestione dei pasti in azienda per determinare un buon livello di performance mentale e fisica e una riduzione sia delle assenze per malattia che degli infortuni sul lavoro.

5 regole per una corretta alimentazione al lavoro

  1. Più frutta e verdura (almeno cinque porzioni al giorno).
  2. Meno grassi (grasso della carne, formaggi grassi, burro, olio).
  3. Più varietà combinando gli alimenti:
    • Pasta, pane, patate, riso e cereali (carboidrati) devono essere assunti ogni giorno.
    • La carne e le uova dovrebbero essere mangiate non più di due-tre volte a settimana, privilegiando il pesce (ricco di omega 3).
    • Legumi (ottime fonti di proteine, contengono pochi grassi e molta fibra alimentare che regola i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue).
    • I formaggi dovrebbero essere mangiati come pasto, non dopo un pasto, e al massimo due volte a settimana.
    • Frutta, verdura e ortaggi (contengono rilevanti quantità di minerali, vitamine e antiossidanti) sono alimenti a basso contenuto calorico.
    • Condimenti (salse, maionese, burro, olio), alcolici (aperitivi, vino, birra, amari, superalcolici), sale e dolci sono alimenti e bevande di cui è necessario limitare al massimo il consumo.
  4. Più attenzione alle porzioni: l’alimentazione frazionata in tre pasti principali e uno o due spuntini al giorno consente un più armonico rifornimento di energia e un minore impegno digestivo.
  5. Acqua in abbondanza (almeno 1 litro e mezzo al giorno).