20 minuti di esercizio fisico aerobico sono efficaci quanto la caffeina nel mantenere la mente vigile e attiva. Lo ha dimostrato una ricerca, condotta presso l’Exercise and Health Psychology Laboratory della Western University in Ontario, Canada. Per cui quando senti che il tuo cervello ha bisogno di un’iniezione di energia, invece di bere una tazza di caffè fa una corsetta sul tapis roulant!

Gli studiosi hanno confrontato gli effetti di caffeina e sport sulla memoria di lavoro. Di cosa si tratta? Di una facoltà che permette di mantenere in memoria e, al tempo stesso, di manipolare le informazioni. Per testare gli effetti di caffeina e sport su questa funzione, lo studio ha misurato le abilità dei partecipanti mettendoli alla prova con un test simile al gioco di carte Memory. L’obiettivo, individuare gli elementi che si ripetevano all’interno di un elenco proposto.

I risultati dello studio hanno mostrato che l’esercizio fisico di tipo aerobico e la caffeina avevano un effetto simile. C’erano stati miglioramenti nella memoria di lavoro dei partecipanti sia dopo 20 minuti sul tapis roulant che dopo una porzione di caffeina.

Una buona notizia per chi vuole ridurre il consumo di caffè. Perché, se è vero che entro certi limiti (3-4 tazzine di caffè al giorno, per gli adulti sani) la caffeina non ha effetti collaterali ma, anzi, può addirittura fare bene alla salute, un consumo eccessivo può invece causare disturbi come insonnia, mal di testa, tachicardia, ansia e mal di stomaco. Se, quindi, durante il giorno ti capita di sentire il bisogno di un caffè per risvegliare il cervello un po’ in panne, sappi che puoi ottenere lo stesso effetto facendo una corsetta, o qualunque altro esercizio di tipo aerobico, che oltre che al cervello fa bene anche al fisico!

La prima regola per un corretto stile di vita è senza dubbio camminare: ma quanto occorre camminare ogni giorno? Quanti passi bisogna fare per mantenersi davvero in forma?

  1. 30 minuti al giorno. Gli studi parlano chiaro: per mantenerti attivo e apprezzare i benefici salutari dell’attività fisica dovresti fare almeno 30 minuti di sport ogni giorno. Parliamo di un’intensità moderata e non è detto neppure che i 30 minuti debbano essere consecutivi, andranno benissimo anche tre veloci sessioni da 10 minuti ciascuna! Se la tua vita è molto sedentaria e non sei abituato a fare alcun tipo di attività fisica sarà bene un approccio graduale alla camminata: non partire da 30 minuti ma tienili come un traguardo da raggiungere. Se invece sei uno sportivo e fai già movimento ogni giorno 30 minuti magari saranno pochi, puoi fare molto di più per sentirti in forma!
  2. I 10mila passi quotidiani…. Oggi esistono in commercio sensori, pedometri, accelerometri e contapassi di ogni tipologia, decisamente economici. Questi sensori non sono in grado di percepire l’intensità del movimento svolto, tuttavia sono molto usati e apprezzati.
    Chi li utilizza sa bene che in questi dispositivi è indicata la soglia dei 10.000 passi come quantità di passi minima da fare ogni giorno. Possiamo affermare, praticamente, che quella dei 10.000 passi è diventata una specie di tormentone per ogni appassionato di app di fitness. 10.000 passi corrispondono a circa 8 chilometri: si tratta però di una cifra simbolica e non realmente esplicativa in quanto soggetta a una serie di variabili.
  3. I benefici del camminare. Il numero dei 10mila passi non ha fondamento scientifico ma può essere considerato uno standard a cui fare riferimento. Nessuno infatti ci dice che facendo 9000 le cose cambino! Quello che invece possiamo affermare con sicurezza è che l’attività fisica ci faccia bene! Camminare porta al nostro corpo tanti benefici, soprattutto se la soglia di velocità e quantità viene aumentata gradualmente e non in maniera troppo forte e veloce (altrimenti faremo il pieno solo di dolori muscolari). Camminare riduce colesterolo e tiene sotto controllo la pressione arteriosa. Non bisogna credere che camminare faccia dimagrire immediatamente, perdere peso a vista d’occhio non è salutare e soprattutto non è quello il principale beneficio. Passo dopo passo, i muscoli si allenano e producono effetti antiossidanti e antinfiammatori. Camminare riduce glicemia, colesterolo, e in più aumenta la produzione di endorfine.

Ufficio, bambini da accompagnare a scuola, far la spesa, cucinare, andare dal parrucchiere o dal barbiere (un po’ di tempo per sé non guasta mai), impegni vari per i maschietti, cenette romantiche, cinema, ma… il tempo per fare sport? Lo si rimanda a domani, o alla domenica con qualche corsetta su asfalto col vicino di casa andando incontro a infortuni che peggiorano solamente le articolazioni.

Tuttavia ci sono piccoli trucchi, cambi di abitudini, soluzioni per organizzarsi al meglio al fine di troverare quel famigerato “free time” e andare in palestra o in piscina. Noi di Aqvaworld proviamo a darti 8 semplici consigli seguendo tre fasi della giornata.

Sport al mattino

  • Prepara la sera prima quello che ti serve per la tua sessione di fitness, così la mattina avrai tutto pronto e non dovrai perdere tempo a cercare tuta, maglietta, scarpe da ginnastica, costume, ciabatte e attrezzi vari.
  • Sempre la sera prima, apparecchia la tavola con il necessario per la colazione: così risparmierai minuti preziosi da dedicare allo sport.
  • Vai al letto presto: se la mattina hai sonno, il rischio che tu ti conceda “ancora 5 minuti” per dormire invece di alzarti per fare attività diventa altissimo.
  • Coinvolgi qualcuno nella tua routine sportiva mattutina: buttarti giù dal letto all’alba è faticoso, ma se sai che c’è qualcuno che ti aspetta per allenarti con te sarai meno tentato di cedere al sonno o alla pigrizia.

Sport in pausa pranzo

  • Prepara il pranzo la sera prima e portalo con te in ufficio: il tempo che risparmierai per andare a comprare qualcosa da mangiare potrai usarlo per allenarti.
  • Se hai la possibilità di pranzare dove fai attività motoria allora il gico è fatto: non dovrai più preoccuparti di portare il pranzo da casa o perder tempo a comperarlo da qualche parte o recuperare tempo per pranzare altrove.
  • Scegli l’attività da praticare in base alla durata della tua pausa: se hai solo mezz’ora, non pretendere di imbarcarti in un corso che dura un’ora. Piuttosto, va a correre o fai un cross training per cui bastano anche 30 minuti.

Sport di sera

  • Dopo l’ufficio, non tornare a casa prima di andare in palestra o in piscina: sprecheresti tempo e rischieresti di non aver più voglia di uscire una volta rientrato. Porta con te il borsone con il tuo completo fitness e, dopo il lavoro, vai dritto in palestra.

La salute neurologica dipende tanto dai segnali che i nostri muscoli inviano al cervello quanto dalle informazioni che dallo stesso cervello vanno ai muscoli. È quanto emerge da uno studio effettuato dall’università Degli Studi di Milano, che ha esplorato il contributo che il movimento può dare alla salute di neuroni. Tuttavia questo legame è ancora più profondo di quanto si pensi.
Un gruppo di ricercatori guidato da Daniele Bottai del Dipartimento di scienze della Statale, in collaborazione con l’università degli Studi di Pavia, si è chiesto se il risultato clinico di alcune malattie neurologiche è dovuto alla patologia in sé – per esempio alle lesioni del midollo spinale nel caso del danno midollare, o alla mutazione genica nel caso della atrofia muscolare spinale – o è la conseguenza della ridotta capacità di movimento indotta dalla malattia, che peggiora ulteriormente l’impatto della malattia primaria.

sports_chiro-300x200 I tuoi neuroni a prova di salute? Fai del sano movimento. Lo dice la scienza made in italyE quello che hanno osservato supporta l’idea che “le persone che non sono in grado di fare movimenti antigravitari, come i pazienti con importanti limitazioni di movimento causate da patologie neurologiche e non, o come gli astronauti in viaggio prolungato in condizioni di microgravità, non solo perdono massa muscolare, ma subiscono una alterazione del metabolismo in alcune aree del sistema nervoso centrale”. Questi risultati – concludono gli esperti – forniscono una nuova indicazione sul perché pazienti con lesione del midollo spinale, atrofia muscolare spinale, atrofia laterale amiotrofica, sclerosi multipla e altre malattie neurologiche spesso peggiorano rapidamente proprio in corrispondenza del momento nel quale il loro movimento subisce una drastica limitazione.